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July 19

Michael Owen - 19 Luglio 2006

Congratulazioni alla Germania per aver organizzato questa fantastica edizione della Coppa del Mondo. Dal mio punto di vista di giocatore devo dire che tutto è stato eccezionale e, parlando con gli amici, mi sembra che lo stesso sia stato dal punto di vista dei tifosi. Gli stadi erano bellissimi, molto moderni, dotati di strutture eccellenti e sempre pieni; i trasporti erano efficienti e gli alberghi di ottima qualità, e tutti sono stati straordinariamente gentili. Ho anche notato che tutti parlavano un inglese impeccabile, il che non guasta mai. Ai giocatori è stato fornito tutto quello di cui avrebbero potuto avere bisogno. 
 
Molti amici miei sono venuti in Germania con la famiglia e tutti raccontano meraviglie del torneo. Hanno apprezzato moltissimo gli stadi, sono stati colpiti da quanto fosse facile ed economico andare in giro e sono rimasti estasiati dalle iniziative per i tifosi organizzate in ogni città: ogni città aveva allestito dei maxi-schermi e organizzato un sacco di eventi per gli sportivi. Il tutto, a detta loro, è servito a creare l’atmosfera di una vera festa, in cui i tifosi delle varie squadre si mescolavano senza problemi, cantando insieme e godendosi veramente lo spettacolo del calcio. In questo senso, talvolta è un peccato dover stare nei panni del giocatore: non sempre si riesce ad apprezzare a pieno un evento così grande come la coppa del mondo, la festa globale che può diventare una simile manifestazione. 
 
Una cosa mi ha particolarmente colpito. I miei amici continuavano a raccontarmi di quanto fossero incredibilmente puliti gli stadi. Il motivo: un’idea molto semplice ma efficace. All’acquisti di ogni bevanda si lasciava 1 euro di cauzione per il “bicchiere” (di plastica). Questo veniva automaticamente a significare che, a fine partita, tutti quanti riportavano indietro i propri bicchieri anziché buttarli in giro lasciando che la spazzatura si accumulasse. Così potevano recuperare un po’ di soldi. Anche in queste piccole cose si vede la grande organizzazione messa in atto dai tedeschi. Speriamo che accada lo steso in Sudafrica tra quattro anni.

Michael Owen - 19 Luglio 2006

La verità è che quando si subisce un grave infortunio poi si guarda il calcio in modo diverso. A volte, infatti, è difficile vedere tutto. Non puoi essere d’aiuto e ti senti un po’ meno affascinato da quel gioco, non ti diverti più tanto. Eppure, dopo l’infortunio con la Svezia mi sono visto tutto il resto del torneo e, in alcuni momenti, in cui mi sono sentito completamente affascinato dal gioco e da alcuni giocatori che mi hanno davvero colpito. 
 
Quando l’Inghilterra è stata eliminata nei quarti di finale mi sono sentito molto deluso, mentre mi ha sorpreso lo scarso impatto che Brasile e Argentina hanno avuto su questa Coppa del mondo. L’Argentina almeno ha cominciato bene, promettendo grandi cose –è stata semplicemente sensazionale contro Serbia e Montenegro – mentre il Brasile mi ha dato la sensazione di non aver mai davvero preso il via.
 
A di là dell’Italia, che mi è sembrata eccellentemente organizzata e tatticamente molto astuta (anche se non proprio entusiasmante) in tutto il torneo, secondo me il grande successo di questi mondiali è stata la Germania. Nessuno nutriva particolari aspettative su questa squadra e solo qualche mese fa Jurgen Klinsmann si trovava sotto forte pressione. Non sembra dover convincere nessuno ma già prima della fine del torneo non c’erano più speranze sul fatto che restasse. La finale per il terzo e quarto posto di solito è una partita che non significa nulla, ma per la Germania è stata un’occasione per festeggiare i risultati ottenuti: una semifinale, il miglior giovane giocatore del torneo con Lucas Podolski e il miglior cannoniere con Miroslav Klose. 
 
Klose mi ha molto colpito. Ha segnato 5 goal, proprio come nella scorsa quando Ronaldo lo ha battuto aggiudicandosi lo scarpino d’oro, ma è anche cresciuto. L’altra volta realizzò tutte reti di testa, questa volta invece ha dimostrato di avere una superiorità di gioco a tutto campo. Sembra che Klinsmann lo abbia incoraggiato ad esercitarsi a casa con entrambi i piedi cercando di spegnere la luce con la palla indirizzata verso l’interruttore. Sono certo che avrà rotto molte cose, ma senza dubbio l’esercizio ripaga!
July 10

Nine Millions

Il calcio mi ha dato tanto che sono contento di poter sostenere questa campagna Nine Million per aiutare i bambini rifugiati di tutto il mondo. Ci sono 20 milioni di rifugiati, di cui nove milioni di bambini, e questa campagna vuole aiutarli raccogliendo fondi e informando la gente su questo grave problema. Scopo della campagna è quello di offrire a questi bambini un’istruzione e delle opportunità. Un terzo dei fondi raccolti servirà a distribuire nove milioni di palloni ad alta resistenza, appositamente studiati – uno per ogni bambino rifugiato nel mondo – per dare un po’ di speranza e di allegria ai piccoli rifugiati. Anche se il diritto di giocare e di divertirsi ci sembra una cosa naturale, troppi bambini non ne godono ancora.
July 07

Film

Non posso proprio dire di essere un appassionato di cinema. A casa, prendo il telecomando e cerco il calcio, le corse ippiche o le notizie sportive. Oppure i cartoni animati per mia figlia Gemma. Non guardo mai i film e credo di essere stato al cinema in tutto tre volte in vita mia. Sono anni che non sono andato al cinema, tranne per vedere "Goal!" con Newcastle United. Poi, ho anche visto "Real Madrid, il film" per la stessa ragione. Ma, non saprei proprio dire quali siano i miei 5 film preferiti; in realtà non saprei proprio citare 5 film in generale! Ho visto "Jurassic Park". Moi padre mi ha detto di guardare "Sea Biscuit" , ma mi sono addormentato durante il film e mi sono svegliato alla fine, con la musica dei titoli. Ho visto anche "Cool Runnings" quando avevo dieci anni, il mio amico Jamie Carragher adora "Jerry Maguire" e "Volo sopra il nido del cuculo ", ma non ho visto neanche quelli. Credo proprio che il mio top five sia "Rocky." "Rocky I", " Rocky II", "Rocky III", "Rocky IV" e " Rocky V". Ha ha! Eccolo il mio top five!
July 06

Come sono i mondiali da casa

Quando giocate una partita ai Mondiali, sapete certo che, a casa, la gente è sospesa a un filo, ma non immaginate precisamente come vadano le cose. Ci sono 50 milioni di tifosi e per loro conta solo la vostra partita. Solo dopo essere tornati a casa ci si rende conto, quando qualcuno dice: "Avresti dovuto vedere la gente al pub, quando hai segnato". E allora uno si dice: "Quanti pubs ci sonbo in Inghilterra? E quante famiglie?" E realizza: "Deve essere proprio una cosa incredibile."
 
Quando ero più giovane, anch’io ero un tifoso come gli altri e ho vissuto il trauma dell’eliminazione ai rigori, in Italia , so come vanno le cose. Sarà strano quando saro’ in pensione e diventero’ di nuovo un tifoso come un altro, incollato davanti al televisore. In fin dei conti, siamo tutti tifosi. Pero’ è bello poter fare qualcosa di concreto, invece di starsene davanti alla televisione a rimuginare ogni azione.
 

Michael Owen

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