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19 luglio Michael Owen - 19 Luglio 2006La verità è che quando si subisce un grave infortunio poi si guarda il calcio in modo diverso. A volte, infatti, è difficile vedere tutto. Non puoi essere d’aiuto e ti senti un po’ meno affascinato da quel gioco, non ti diverti più tanto. Eppure, dopo l’infortunio con la Svezia mi sono visto tutto il resto del torneo e, in alcuni momenti, in cui mi sono sentito completamente affascinato dal gioco e da alcuni giocatori che mi hanno davvero colpito.
Quando l’Inghilterra è stata eliminata nei quarti di finale mi sono sentito molto deluso, mentre mi ha sorpreso lo scarso impatto che Brasile e Argentina hanno avuto su questa Coppa del mondo. L’Argentina almeno ha cominciato bene, promettendo grandi cose –è stata semplicemente sensazionale contro Serbia e Montenegro – mentre il Brasile mi ha dato la sensazione di non aver mai davvero preso il via.
A di là dell’Italia, che mi è sembrata eccellentemente organizzata e tatticamente molto astuta (anche se non proprio entusiasmante) in tutto il torneo, secondo me il grande successo di questi mondiali è stata la Germania. Nessuno nutriva particolari aspettative su questa squadra e solo qualche mese fa Jurgen Klinsmann si trovava sotto forte pressione. Non sembra dover convincere nessuno ma già prima della fine del torneo non c’erano più speranze sul fatto che restasse. La finale per il terzo e quarto posto di solito è una partita che non significa nulla, ma per la Germania è stata un’occasione per festeggiare i risultati ottenuti: una semifinale, il miglior giovane giocatore del torneo con Lucas Podolski e il miglior cannoniere con Miroslav Klose.
Klose mi ha molto colpito. Ha segnato 5 goal, proprio come nella scorsa quando Ronaldo lo ha battuto aggiudicandosi lo scarpino d’oro, ma è anche cresciuto. L’altra volta realizzò tutte reti di testa, questa volta invece ha dimostrato di avere una superiorità di gioco a tutto campo. Sembra che Klinsmann lo abbia incoraggiato ad esercitarsi a casa con entrambi i piedi cercando di spegnere la luce con la palla indirizzata verso l’interruttore. Sono certo che avrà rotto molte cose, ma senza dubbio l’esercizio ripaga! RiferimentiBlog che fanno riferimento a questo intervento
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